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Consumi e società

AIRC: prevenire è meglio che curare

Redazione

Intervista alla Dr.ssa Rosella Pellegrini Serra, Presidente del Comitato Calabria – Vicepresidente Nazionale di Fondazione AIRC.

Parliamo dell’Airc, qual è la mission di questa fondazione? 

L’AIRC dal 1965 sostiene con continuità attraverso la raccolta fondi la ricerca per la cura del cancro e parallelamente diffondiamo le informazioni sul risultato della ricerca, sulla prevenzione e le prospettive terapeutiche. Finanziamo progetti all’università e negli ospedali, facciamo svolgere ai ricercatori programmi speciali all’estero. Basti pensare che l’AIRC ha destinato alla ricerca una cifra pari al milione e mezzo di euro.

Da quale età è importante cominciare con la prevenzione e in che cosa consiste una prevenzione fatta correttamente?

La prevenzione è l’arma migliore per vincere il cancro, il corretto stile di vita come lo sport, l’alimentazione, il movimento e l’astinenza dal fumo sono le basi della prevenzione primaria, cioè quella in cui   noi possiamo intervenire. C’è una prevenzione anche secondaria, che consiste nell’accertare l’assenza delle lesioni precancerose e, a tal pro, ci sono una serie di screening che si effettuano sul territorio nazionale per localizzare subito eventuali loro presenze.  Anche ad esempio effettuare il vaccino contro il papilloma virus, da fare nella fascia di età dei 12 e 13 anni,  anche il vaccino  contro  l’epatite  B. Un’altra   forma di prevenzione, è quella  anche di iniziare intorno ai 30 anni  con una ecografia, e dopo i quarant’anni passare alla mammografia, fare inoltre dei test per il tumore alla prostata, e  se c’è una familiarità della presenza di un certo tipo di tumore,  si possono fare  anche i test genetici, volti a calcolare in percentuale l’incidenza dell’insorgere  di uno specifico tumore nella persona interessata.

Qual è lo specialista a cui bisogna rivolgersi? Quali sono i principali esami che bisogna fare per prevenire, e soprattutto come vengono effettuati?

Il riferimento iniziale è il medico di base, che in seguito ad un’anamnesi precisa farà delle valutazioni, ovvero da quale specialista indirizzarci o, nel caso ci siano dei precedenti in famiglia, per quel tipo di tumore consiglierà un genetista, il quale svolgerà le varie ricerche sul DNA dell’individuo. La mammografia e l’eco mammografia dovranno essere fatti invece dal radiologo, ci sono programmi di screening sul territorio nazionale che reclutano le donne nella fascia a rischio per effettuare una prevenzione oncologica. Per quanto riguarda il tumore dell’apparato digerente, superata una certa età, bisogna fare una colonscopia e/o l’esame delle feci per il sangue occulto. Quindi possiamo dire che esistono in effetti vari specialisti e una moltitudine di esami da fare per prevenire determinati tipi di tumore.

Ogni quanto è consigliabile effettuare il controllo?

Per alcuni tipi di tumore, come quello del seno per esempio, nelle donne in età dai 25 ai 40 anni il controllo viene fatto una volta ogni anno e mezzo, per la fascia a rischio che va dai 50 ai 60 anni questo lasso temporale si abbrevia tra i sei mesi e l’anno. Per quanto riguarda le altre patologie, tipo il tumore del colon, il controllo dovrebbe essere effettuato una volta ogni due anni tramite colonscopia. In realtà la periodicità del controllo con relativi esami e visite è legata alla patologia dell’individuo, per questo la prevenzione è così importante, intercettare e curare tempestivamente un tumore può salvarti la vita.

 In conclusione, vuole fare un appello ai nostri ascoltatori di radio udicon, affinché possa passare il messaggio che, è la prevenzione, la migliore arma che abbiamo?

Riprendendo le parole di un illustre medico e scienziato della fine del 600 Bernardini Ramazzini: “prevenire è meglio che curare. “Questo è il mese del nastro rosa, un nastro incompleto per noi, perché le guarigioni sono arrivate all’ 85/ 86%, il nostro obiettivo invece è quello di raggiungere il 100% e a tal fine distribuiamo la nostra spilletta per sostenere i nostri ricercatori. Non mi stancherò mai di ripetere che intercettare e curare tempestivamente il tumore alla mammella, al colon, alla prostata, può salvarti la vita.

Kevin Mirto

Ott 2021

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