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Piste da sci chiuse durante la pandemia: nessun rimborso per gli skipass inutilizzati.

Martina Donini

Alcuni consumatori hanno richiesto il rimborso per gli skipass stagionali rimasti, purtroppo, inutilizzati nelle stagioni 2019-2020 e successiva, caratterizzate dalle forti limitazioni dello scenario pandemico.

Difatti, gli impianti erano sostanzialmente non accessibili  e di conseguenza le attività previste sulle piste da sci non hanno potuto essere svolte.

Proprio questa la motivazione che ha spinto diversi consumatori a rivolgersi al ‘’Consorzio Dolomiti Superski’’ per richiedere un rimborso, se non altro parziale, degli skipass ormai acquistati.

Ebbene, il consorzio coinvolto ha chiaramente risposto di no alle richieste pervenute, mostrando ai consumatori una totale chiusura nel provare a risolvere la spiacevole vicenda.

Proprio tale esito, ha spinto i consumatori a rivolgersi al Centro tutela consumatori utenti (Ctcu) di Bolzano, al fine di avviare un’azione legale per il riconoscimento dei suddetti rimborsi.

Tale azione legale, inoltre, sarà un’azione pilota, la prima nel suo genere.

Ad occuparsi di tale spinosa questione sarà il giudice di pace di Bolzano.

Proprio a Bolzano difatti, si è tenuta pochi giorni fa, il 26 gennaio, la prima udienza.

La prossima udienza è, invece, prevista per il prossimo mese di aprile 2022.

In seguito a questa iniziativa nei confronti del Consorzio Dolomiti Supersky, sono sempre di più i consumatori che decidono di informarsi e prendere provvedimenti per situazioni analoghe dovute principalmente alla pandemia da Corona Virus.

Sarà interessante, quindi, seguire gli ulteriori sviluppi relativi alla faccenda, auspicando che entrambe le parti coinvolte riescano a trovare un accordo e risolvere, dunque, il contenzioso in atto.

Feb 2022

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